Aigues Mortes

 

 

Aigues-Mortes dista circa 35 km da Nimes e 30 km da Montpellier.  Il territorio del comune è costituito in parte da una pianura umida e dagli stagni della Camargue; è separato dal Golfo del Leone dal territorio del comune di Le Grau-du-Roi ed è collegato al mare dal canale detto appunto Grau-du-Roi.

Toponimo

Il nome di Aigues-Mortes deriva dalle paludi e dagli stagni che si trovano tutto intorno al comune (dal latino Aquae Mortuae attraverso l'occitano Aigues Mortes; in entrambe le lingue si traducono con "acque morte"). Il toponimo viene più volte riportato da Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso come Lito d'Acquamorta.

Storia

In origine gli abitanti vivevano di pesca, caccia e della produzione del sale prodotto in numerose piccole paludi salate situate lungo la riva del mare. Nel Medioevo tutta la regione era sotto il controllo dei monaci dell'abbazia di Psalmodie.  Nel 1240 Luigi IX di Francia, con l'obiettivo di ottenere per il suo regno uno sbocco sul Mediterraneo, ottenne dall'Abbazia, grazie ad uno scambio, il controllo del villaggio e delle terre circostanti; insieme ottiene anche il controllo delle imposte sulla produzione del sale.  Luigi IX fece costruire una strada di accesso tra le paludi ed una torre, Tour Carbonniere, con funzioni di vedetta e controllo di accesso al villaggio.  In seguito, tra il 1242 e il 1248, fece costruire una torre di maggiori dimensioni, torre di Costanza (tour Constance),e un castello, oggi scomparso, sulle rovine dell'antica torre Metafère, con lo scopo di proteggere la città e il suo nascente porto e alloggiare la guarnigione. I lavori vennero affidati al deposto capitano del popolo di Genova Guglielmo Boccanegra, che nella città era già stato console ed era destinato a divenirne amministratore per conto del Re e nella quale aveva diversi interessi economici, ed al connazionale di lui, Andrea Cominelli.  Nel 1272 Filippo, figlio e successore di Luigi IX fece loro erigere una cinta fortificata intorno alla città. I lavori di costruzione della cinta terminarono 30 anni dopo. Fu dal porto di Aigues-Mortes che Luigi IX salpò due volte per partecipare alla settima crociata, nel 1248, ed alla ottava crociata nel 1270 su flotte interamente armate dai genovesi.  Da questi fatti deriva la credenza popolare che in epoca medievale Aigues-Mortes fosse direttamente sul mare. In effetti il porto, oggi parzialmente interrato, si trovava nello stagno della Marette ed era collegato al mare dal Canal-Viel. Nel 1481 con la riunificazione della Provenza con il regno di Francia la città perde la sua importanza come sbocco sul mare e il suo porto fu surclassato da quello di Marsiglia. Nel 1538 fu sede dell'incontro tra l'imperatore Carlo V e Francesco I re di Francia. Nel 1685 con la revoca dell'Editto di Nantes il complesso della torre di Costanza e delle mura di Aigues-Mortes divengono una grande prigione per gli ugonotti. Nell'agosto del 1893 fu teatro di uno scontro tra operai francesi e italiani, tutti impiegati nelle saline di Peccais, che ben presto degenerò in un vero e proprio pogrom contro gli italiani. Il numero finale delle vittime non fu mai accertato con sicurezza, si va da un minimo di 9 morti secondo le stime ufficiali riportate dalla stampa francese alle 50 vittime di cui parlò il Times di Londra. Altre fonti riportano un numero molto più elevato. Secondo alcune fonti si arriva a 400 vittime. La tensione che ne seguì fece sfiorare la guerra tra i due paesi.

La torre di Costanza

Si tratta di un imponente mastio in muratura a sezione cilindrica eretto nell'angolo nord-occidentale della città e terminato nel 1248. È costituito da un torrione cilindrico alto 30 metri e di diametro di 22 con pareti spesse sei metri, sormontato da una torretta alta 11 metri terminante a cuspide. Le sue fondamenta sono state poggiate su palafitte profonde che rimediano alla scarsa consistenza del terreno paludoso. La torre principale contiene all'interno due grosse sale sovrapposte dotate di soffitto ad ogiva. Nel XVII secolo fu adibita a prigione ove venivano rinchiusi gli ugonotti.

Le mura

Nel 1268 per finanziare la costruzione delle mura venne instaurata una tassa che prevedeva una percentuale in base alla quantità di merce importata. Alla morte di Luigi IX erano solo state tracciate una parte delle fondazioni. L'opera venne continuata dal figlio di Luigi IX, Filippo L'Ardito anche se i lavori furono interrotti durante la guerra contro il re di Aragona. Vennero ripresi da Filippo il bello nel 1285 e sul finire del XIV secolo la cinta muraria era terminata. La fortificazione di 1.634 metri è quasi un quadrilatero perfetto inframmezzato di torri e con sei porte. Il progetto dell'architetto Eudes de Montreuil alla sua morte venne terminato da Cominelli. Le fondazioni delle mura poggiano su piattaforme di legno fissate al terreno mediante pali di quercia.

Il porto

All'inizio del XV secolo vennero fatti importanti lavori di collegamento con il canale del "Grau de la Croisette" con il porto interno, sistemandolo nei dintorni della città, ma il ricongiungimento della Provenza alla corona di Francia nel 1481, fece favorire Marsiglia quale sbocco francese più importante sul Mediterraneo portando velocemente Aigues-Mortes al declino. Il canale Henry che permetteva il collegamento fluviale della città con il Rodano venne chiuso. Solamente nel 1725 il canale venne riaperto con la costruzione del "Canal du Rhone à Sète" terminato nel 1806.

 

Please publish modules in offcanvas position.

Free Joomla! template by L.THEME